BebèCare Chicco e Samsung

Dopo i recenti casi di Amnesia  Dissociativa Chicco e Samsung hanno stretto degli accordi commerciali per distribuire un prodotto per evitare che in seguito possano accadere simili incidenti.

Da una collaborazione tra Samsung e Chicco nasce BebèCare, la linea di prodotti connessi e tecnologici pensata per venire in aiuto ai genitori “2.0”: grazie ad una serie di sensori e connessioni bluetooth e wi-fi, è possibile monitorare a distanza il proprio bimbo, evitando anche di dimenticarlo sul seggiolino quando si è in auto.

Qualche mese fa Renault Italia ha lanciato un progetto simile. Adesso Chicco si allea con Samsung per la creazione di BebèCare, un progetto nato per fornire un aiuto concreto ai genitori. Grazie ad una serie di sensori di prossimità, bluetooth e wi-fi, infatti, i prodotti Chicco aiuteranno i genitori a monitorare i propri bambini, che si tratti di uno spostamento in auto oppure nelle mura domestiche.

Il tutto avviene interfacciandosi con il proprio smartphone Samsung e con tutti gli altri prodotti del marchio coreano dotati della connessione a internet, quali smart TV e smart fridge, in combinazione con la telecamera a 360 gradi Gear 360.

Come sempre avviene probabilmente siamo all’inizio dello sviluppo di queste applicazioni che renderanno più facile il lavoro di mamma e papà.

Ma sarà poi così. Sarà più semplice fare i genitori con questi arnesi oppure renderà ancora più ansiose le mamme, ed iper controllati i figli, la qual cosa potrebbe avere ripercussioni sulla loro personalità?

 

Il primo frutto di questa collaborazione è un seggiolino per auto “smart” (della linea Oasys 0+ e Around U) dotato di sensori di pressione in grado di rilevare la presenza del bambino in auto, avvisando il genitore con una notifica sullo smartphone nel caso in cui il sistema rilevasse una distanza eccessiva tra il telefono e la vettura. Una situazione che porta spesso a dimenticare i piccoli in auto, con le conseguenze che, purtroppo, ci ritroviamo spesso a leggere nelle pagine di cronaca.

Solo una volta avvicinatosi all’automobile, lo smartphone smetterà di emettere segnali di allarme per il genitore distratto. In caso di mancato prelievo del piccolo, il sistema invia automaticamente degli sms diretti ai numeri di soccorso preimpostati. Il sistema sarà commercializzato nella primavera del prossimo anno.

Recentemente, sono diversi i produttori (equamente divisi tra costruttori automobilistici e aziende specializzate nell’aftermarket) che hanno preso a cuore questa situazione, proponendo sistemi più o meno efficaci per contrastare questo tragico fenomeno.

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Come sempre avviene probabilmente siamo all’inizio dello sviluppo di queste applicazioni che renderanno più facile il lavoro di mamma e papà.

Ma sarà poi così? Sarà più semplice fare i genitori con questi strumenti, oppure renderà ancora più ansiose papà e mamma, ed iper-controllati i figli, la qual cosa potrebbe avere ripercussioni sulla loro personalità.

Una cosa forse è sicura: vedremo sempre meno notizie di cronaca di bimbi dimenticati in auto durante l’estate.