Concerto di Claudio Baglioni a Lampedusa

Claudio Baglioni a Lampedusa

Oggi martedì 3 ottobre è il giorno dello speciale concerto di Claudio Baglioni a Lampedusa, per celebrare la Giornata della Memoria e dell’Accoglienza.

Il concerto di Baglioni, che era stato già annunciato poche settimane fa sulle colonne del Fatto Quotidiano, è stato promosso ed organizzato dalla Fondazione dello stesso cantautore, O’SCIA’ ONLUS  e dal Comune di Lampedusa e Linosa.

La scelta della data

Qui Noi è un concerto  che renderà omaggio alle vittime del naufragio del 3 ottobre 2013, quando al largo delle coste di Lampedusa ben 368 persone persero la vita in mare, nella più terribile tragedia del mare di questi anni. Non solo in loro onore, ma anche per loro e per tutte le vittime delle migrazioni nel Mediterraneo dall’inizio del ventunesimo secolo è stata istituita la “Giornata della Memoria e dell’Accoglienza“, divenuta ricorrenza per legge dello Stato Italiano, che ricorre proprio nel giorno della strage di Lampedusa dell’ottobre di quattro anni fa.

Baglioni ha fatto dell’accoglienza un valore e un proposito, si esibirà in concerto accompagnato eccezionalmente dal complesso dei 103 musicisti della Banda musicale della Polizia di Stato diretta dal Maestro Maurizio Billi e i 40 elementi del coro Giuseppe Verdi di Roma, in un luogo estremamente significativo come il grande molo della stazione marittima Cavallo Bianco di Lampedusa.

Noi qui è uno degli eventi nell’ambito delle commemorazioni del 3 ottobre che si svolgeranno nel corso dell’intera giornata, alla presenza delle istituzioni italiane e straniere, dei familiari delle vittime e con la partecipazione di residenti e turisti che vorranno unirsi alla cerimonia.

Non è solo un concerto commemorativo ma sottolinea la necessità di impegnarsi nella ricerca di soluzioni più efficaci al problema migratorio

Al concerto di Claudio Baglioni a Lampedusa spetta il compito di chiudere la giornata di celebrazioni che vuole sottolineare l’importanza del ricordo e del cordoglio, ma soprattutto ribadire la necessità dell’impegno per la ricerca delle soluzioni concrete ed efficaci al problema dei grandi flussi migratori generati dai conflitti, dalle emergenze e dalla povertà estrema che ancora attanagliano diversi paesi nel mondo.

#NoiQui #Lampedusa 3 ottobre 2017

Un post condiviso da Claudio Baglioni (@claudiobaglioniofficial) in data:

Creatore nel 2003 del festival di musica e arti popolari, O’SCIA’ (parola che in dialetto vuol dire “fiato mio” ma è anche acronimo di “Odori, Suoni, Colori d’Isole d’Altomare) per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul tema dell’immigrazione e dell’accoglienza, Baglioni rinsalda il suo rapporto con l’isola e con i Lampedusani, dopo la chiusura dell’esperienza del festival, non senza polemiche, nel 2012.